La consulta per la disabilità del Comune di Grosseto annuncia la Settimana della Disabilità

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Evento stamani in Municipio

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03 dicembre 2025

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In programma dal 3 al 6 dicembre, con una serie di iniziative, incontri e attività aperte alle associazioni
e all’intera cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere cultura dell’inclusione, sensibilizzazione e
partecipazione attiva sul tema della disabilità. Durante questi giorni saranno aperti gratuitamente per persone con disabilità e rispettivi
accompagnatori diverse realtà museali cittadine, tra cui:
Museo Archeologico e d'Arte della Maremma nei giorni 3 – 4 – 5 dicembre con orario 9,30 –
13,30 e giorno 6 dicembre con orario 10 – 13 e 16 – 19.
Polo culturale “Le Clarisse” e “Museo della Maremma” nei giorni giovedì 4 dicembre dalle 10 alle
13 e dalle 17 alle 20, e da venerdì 5 a domenica 7 con gli orari 10 – 13 e 16 – 19.
I6 dicembre, giornata di chiusura, l'ultimo appuntamento in piazza Dante a partire dalle 10 con
lezioni di manovra salvavita per persone fragili, mentre per i più piccoli sarà disponibile una
postazione truccabimbi: tutte le attività sono organizzate con il patrocinio di ANPAS, Croce Rosse
Italiana e Misericordia Grosseto.
In occasione della Settimana della Disabilità – sottolinea il sindaco Antonfrancesco Vivarelli
Colonna - la nostra Amministrazione rinnova con forza il proprio impegno a costruire una città
realmente inclusiva, capace di riconoscere e valorizzare ogni persona. Si tratta di un viaggio lungo
25 anni durante il quale, dopo più di due decenni, la città di Grosseto ha dimostrato e continua a
dimostrare il proprio impegno e la forte attenzione riservata da sempre alle fasce più deboli dello
strato sociale. Questa non è soltanto una ricorrenza, ma un momento di responsabilità collettiva:
un invito a riflettere su ciò che è stato fatto e, soprattutto, su ciò che ancora dobbiamo fare per
garantire diritti, autonomia e dignità a tutte e a tutti. Come istituzioni abbiamo il compito di
rimuovere le barriere, siano esse architettoniche, digitali, culturali o sociali, e di promuovere
servizi e politiche che rispondano ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Ma
l’inclusione non è un gesto isolato: è un cammino condiviso, che richiede ascolto, collaborazione e
la partecipazione attiva di tutta la comunità. Vogliamo una città in cui nessuno si senta escluso, in
cui ogni cittadino possa contribuire alla vita sociale e civile, e in cui la diversità sia riconosciuta
come un valore. È questo il futuro che stiamo costruendo insieme”.
 
Interviene anche Fausto Turbanti, presidente del Consiglio Comunale: “Celebrare i 25 anni della
Consulta significa rendere omaggio ad un percorso fatto di impegno e dialogo che è stato, e
continua ad essere fondamentale per la nostra città. Questo gruppo è ormai un punto di riferimento
per le associazioni, le famiglie e le istituzioni, che collaborano per rendere Grosseto più inclusiva e
attenta alle esigenze della comunità. Mettere a disposizione la sala del Consiglio è per me sempre
un onore, perché si tratta del luogo simbolo della rappresentanza democratica e delle decisioni
della città. Aprire questo spazio all'attività della Consulta non è solo un gesto formale, ma un atto
concreto di valorizzazione del lavoro che viene portato avanti”.
 
Valentina Corsetti, presidente della Consulta alla Disabilità, aggiunge: “A tutti noi capita, prima o
poi, di essere giudicati per qualcosa che facciamo in modo diverso. Ma prima di giudicare gli altri,
dovremmo ricordare che siamo tutti differenti, e proprio queste differenze rappresentano
un’immensa ricchezza. Sono ciò che rende unica la nostra comunità. In questi 25 anni di attività, la
Consulta Comunale per le Disabilità ha lavorato con impegno, costanza e passione per valorizzare
ogni persona, per dare voce a chi troppo spesso non viene ascoltato e per costruire una società più
inclusiva, più attenta, più umana. E sebbene 25 anni rappresentino un periodo relativamente lungo,
dobbiamo considerarli come una fase iniziale di un cammino che guarda a un futuro ancora più
esteso, più ambizioso, più ricco di possibilità. È solo l’inizio di un percorso che possiamo e
dobbiamo continuare a costruire insieme. Da quando ho accettato il ruolo di presidente, ho scelto
di mettermi in gioco con tutto il cuore. Sono scesa in campo per contribuire, per offrire il mio aiuto,
per essere presenza attiva e responsabile. E oggi, più che mai, mi sento onorata di rappresentare un
organismo che crede fermamente nel valore della dignità umana e nel diritto di ciascuno a essere
visto, riconosciuto, rispettato. Il 3 dicembre non è soltanto una ricorrenza: è un invito a riflettere, a
migliorare, a crescere come comunità. È un richiamo a lavorare insieme affinché nessuno venga
lasciato indietro. Celebrare questi 25 anni significa guardare con gratitudine a ciò che è stato fatto
e con coraggio a ciò che ancora possiamo realizzare. Perché il vero viaggio verso l’inclusione è
ancora lungo, e proprio per questo stimolante. Grazie a tutti coloro che ogni giorno si impegnano,
con competenza e sensibilità, per rendere possibile questo percorso. Continuiamo a camminare
uniti: nelle differenze possiamo trovare la nostra forza più grande”.
 
La Settimana della Disabilità rappresenta un’occasione per ribadire l’impegno della città verso una
comunità sempre più accessibile, solidale e attenta ai bisogni di tutte le persone.
“Oggi riaffermiamo con forza – evidenzia Carla Minacci, assessore al Sociale - che l’inclusione
non è un gesto simbolico, ma un impegno quotidiano. La Settimana della Disabilità ci ricorda che
una comunità è davvero tale solo quando tutte le persone possono partecipare, crescere e
contribuire senza barriere. Con questo proposito rinnoviamo un impegno concreto. Inclusione
significa investire in accessibilità, formazione e sensibilizzazione. Ed è ciò che continueremo a fare,
insieme, ogni giorno dell’anno”.
 
Le iniziative della Settimana della Disabilità coinvolgono numerosissimi settori, proprio per
dimostrare pienamente i valori di inclusione che la caratterizzano.
“Rinnovo il mio sostegno alla Consulta della Disabilità – sottolinea Luca Agresti, assessore alla
Cultura - un organismo fondamentale per la nostra cittadinanza. Credo profondamente che la
cultura debba essere un diritto accessibile a tutte e a tutti, senza barriere, senza ostacoli, senza
esclusioni. Lavorare sull’accessibilità non significa solo adeguare spazi o servizi: significa
cambiare mentalità, costruire un ambiente in cui ogni persona possa partecipare pienamente alla
vita culturale, esprimersi, sentirsi parte attiva della città. La collaborazione con la Consulta della
Disabilità è preziosa perché ci permette di migliorare, di ascoltare, di correggere ciò che non
funziona e di progettare insieme nuovi percorsi. Il mio impegno, come Assessore alla Cultura, è
quello di continuare a lavorare affinché mostre, eventi, teatri, biblioteche e iniziative culturali
siano sempre più inclusivi e accoglienti. La cultura cresce solo quando è condivisa. Il mio impegno
per l’accessibilità nasce da una convinzione semplice: la cultura deve appartenere a tutti. Non può
esserci cura delle persone senza cura dei loro diritti, e il diritto alla partecipazione culturale è uno
di questi per costruire una città che ascolti e rispetti i bisogni di ogni cittadino. Insieme possiamo
fare molto, e sono qui per confermare la mia piena disponibilità a continuare questo percorso.
Grazie per la fiducia e per il dialogo che ogni giorno ci permette di crescere”.

A cura di

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Ufficio Comunicazione

Piazza Duomo, 1 - 58100 Grosseto

Ultimo aggiornamento: 03/12/2025, 13:48

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