“Oggi ricordiamo l’abolizione della pena di morte e delle torture nella nostra regione nel 1786 - commenta il presidente del Consiglio comunale Fausto Turbanti - grazie alla lungimiranza del granduca Pietro Leopoldo di Lorena. La Toscana che evochiamo oggi è una terra che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, che sa valorizzare la bellezza, l’impegno civico e la solidarietà. Non è un caso se abbiamo scelto di ospitare la Corale Puccini, insignita del Grifone d’oro nel 1961. La sua voce, con l’armonia dei cori, rappresenta un simbolo potente: la musica è, da sempre, uno dei più efficaci ponti di pace. Parla a tutti senza bisogno di traduzioni ed è il linguaggio perfetto per accompagnare una celebrazione che si fa portatrice di armonia civile e di valori condivisi. Un sentito ringraziamento va, dunque, alla Corale e al presidente Girolamo Lubrani, per aver accolto con entusiasmo il nostro invito e aver reso ancora più speciale questa giornata”.
Non è mancato, inoltre, un momento di riflessione sulla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, celebrata il 25 novembre: “Si tratta di una ferita - ha detto Turbanti - che purtroppo continua a segnare profondamente la società. Non può esserci pace se non c’è rispetto per la dignità femminile; non può esistere giustizia dove si tollera la discriminazione; non può dirsi civile una società in cui una donna è costretta a vivere nella paura. Costruire la pace significa allora anche educare al rispetto, sostenere con determinazione chi subisce violenza e contrastare con fermezza ogni forma di sopraffazione”.
Il Consiglio comunale ha voluto dunque unire la celebrazione dell’identità toscana a un forte messaggio di responsabilità civile, confermando il proprio impegno verso il territorio e i suoi valori fondanti.